Il 6 aprile 1959, alle ore 6.30, la Madonna apparve di nuovo a Rosinella. Poiché quest'ultima, per un attimo esitò a muoversi, la Vergine, con un cenno della mano, l'invitò ad avvicinarsi e le comunicò il quarto messaggio:
"Figlia Mia, quando la Mamma parla è necessario che i figli stiano vicino alle sue ginocchia. Io e voi siamo una cosa sola, perché siete stati plasmati con la stessa Carne e con lo stesso Sangue. Oh, quando è grande il mio amore per voi! Ma più grandi sono i miei affanni nel vedere, giorno per giorno, come vi incamminate verso la deriva".
"Madonna, io volevo venire vicino a te, ma c'era qualcosa che mi tratteneva" - rispose per giustificarsi Rosinella.
"L'Eterno Genitore" - riprese la Vergine - "neppure per un attimo si trattenne per mandare il suo Figlio Unigenito. Lo concepì nel mio seno e gli affidò l'incarico della redenzione. Niente e nessuno ti deve trattenere dal rivelare a tutti ciò che da me hai udito. Parla, figliuola, non temere, perché questo è il mangime vivificatore per l'umanità".
"io vorrei parlare, ma nessuno mi ascolta né presta fede alle mie parole. Da te vogliono segni tangibili" - precisò la "veggente".
"In una creatura, le virtù non si vedono nella sua bellezza, né nelle sue fattezze, ma da ciò che esce dalle sue mani. Fino a questo momento nessuno si è avvicinato a toccarmi" - aggiunse la Madre di Dio.
"Chi mai può venire a toccarti se nessuno sa quello che racchiude questa tua immagine? E che succederà in questa chiesa quando io avrò parlato?" - chiese Rosinella.
"Succeda quel che succeda!" - rispose la Madonna - "Questa è la volontà mia. Che cosa aspettano i miei figli? Restaurassero questa chiesa. Qui verrà a migliaia la gente. Sul frontespizio della porta scrivessero: Questa è la casa di Maria. Qui guariscono gli infermi!
Quante conversioni e quante guarigioni ci saranno. I lupi spietati, qui, davanti a me, piegheranno le loro ginocchia e a calde lagrime piangeranno le loro colpe, perché qui troveranno la vera vita".