Il 2 febbraio 1959, alle ore 6.50, la statua della Vergine, inondata dalla luce del lampo, si animò ancora. Rosinella, recitando un'Ave, si avvicinò alla balaustra e, prima di ricevere il secondo messaggio, chiese a Maria:
"Madonna, tu nel primo messaggio hai detto che verrà la guerra. A noi questo fa paura!".
"Se a voi questo fa paura" - rispose la Madre di Dio - "all'Eterno Genitore fanno paura i peccati dell'umanità. Perciò Egli alza la frusta!".
"Quando verrà questa guerra?".
"Quando per sei volte queste rose innanzi a me fioriranno".
"Allora fra sei anni?".
"Quando per 2195 volte il sole si abbasserà. All'alba del giorno dopo si scatenerà la bufera. L'Oriente andrà verso l'Occidente. Tutti e due si incontreranno, si cozzeranno, si fracasseranno. Pochi attimi di sosta, poi si alzeranno, si riprenderanno e volgeranno il passo verso mezzogiorno. Lì sarà la conclusione di una giornata tempestosa, figlia mia. Che orrore! Che orrore! I morti non si conteranno. Cadranno ammassati come cadde la manna, nel Vecchio Testamento. La storia, in venti secoli, non ha mai scritto una pagina così luttuosa".
"E quando durerà questa guerra?".
"Questa guerra durerà dalla mattina alla sera. Che devastazione! Che sconquasso vi sarà alla prima ondata! La parte più nobile e più bella rasa al suolo. Verrà la seconda, più spietata della prima. La fame, la cosa più terribile che può esistere, ingoierà tutto, anche le pietre. Verrà poi la terza ondata e farà il rastrellamento. Ogni casa diverrà un macello, ogni piazza un cimitero. Pregate, pregate affinché queste cose non avvengano di sera".