ALESSANDRO DI TROJA

Don Alesandro di Troja nasce a Lucera nell’ ottobre 1801. All’età di diciassette anni decide di farsi prete, cominciando la sua preparazione filosofica e teologica sotto la guida di un dotto prete locale. Nel dicembre del 1825 viene ordinato sacerdote. La sua attività pastorale inizia comerettore della chiesa di Sant’Antonio Abate. Come catechista nel carcere circondariale, attira subito l’attenzione della gente, per la generosità con cui assiste i poveri e le famiglie dei carcerati che vivono in condizioni pietose.

A ventisette anni, nominato economo spirituale della Parrocchia di San Matteo in Lucera si impone per la predicazione e l’opera sociale in favore degli abbandonati. Nella sua casa, col permesso del suo confessore, riceve persone che chiedono consigli e preghiere, facendo ottenere tante grazie, che egli nella sua umiltà attribuiva al Padre Maestro, di cui ne seguiva le orme. Dopo una breve malattia, nel gennaio del 1834, a soli trentatrè anni, DON SANTE, così chiamato dai suoi concittadini, muore in concetto di santità. Il popolo lo venerava e, alcuni notabili della città presentarono una petizione al Sindaco, perché Don Alesandro venisse sepolto in una chiesa.


E così, con l’autorizzazione del Sindaco e del Sovrintendente di Foggia, il Vescovo di allora, Mons. Portanova, viene incaricato di inumare il corpo del Sacerdote in Cattedrale. Sulla Curia Vescovile, arrivano testimonianze di grazie e miracoli ottenuti grazie alla intercessione di questo Prete, che aveva condotto una vita virtuosa e santa ed aveva doni di visioni, di profumo e di guarigioni ed aveva anche la capacità di penetrare i segreti dei cuori e di fare profezie. Nel corso di tutti questi anni, Don Alesandro, ha continuato ad essere venerato nei cuori dei suoi concittadini, tanto che, nel 1999, Mons. F.Zerrillo, Vescovo Diocesano, scrive alla Congregazione dei Santi, la quale, non trovando fascicoli intitolati a questo Prete, consiglia una commissione per l’ispezione del sepolcro ed una commissione storica per dimostrare che, in Lucera dalla data della morte ad oggi, questo Prete ha goduto sempre della fama di santità. Dopo il lavoro di queste commissioni, su parere favorevole della Conferenza Episcopale Pugliese, alla quale il Vescovo, si era rivolto, il 2 maggio 2000 si è inoltrata domanda per iniziare il processo canonico. La domanda è stata accolta favorevolmente e pertanto dal 7 luglio 2000 Don Alesandro di Troja è SERVO di DIO.

 

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